Il replay · 1 ora e 11 minuti
Non sono un programmatore. Questo sistema A.I. lavora come me
La diretta di venerdì 14 agosto («Non è un webinar»), registrata e pubblicata intera: il flusso di automazione A.I. con cui lavoro davvero, aperto davanti a chi c’era, e le loro domande. Niente slide, niente copione, comprese le cose che si rompono in diretta.
Si può anche solo ascoltare, come un podcast. O saltare al capitolo che ti riguarda.
I capitoli
Tocca un capitolo e il player va lì.
Da portare via: il metodo
Quello che nel replay vedi succedere, qui in forma di mosse. Per iniziare oggi.
Il metodo, in quattro mosse
- 1. Descrivi, non comandare. Spiega cosa vuoi, cosa NON vuoi e com’è fatta una cosa fatta bene, come a una persona in gamba che non conosce il tuo mestiere. Il prompt teatrale non serve a niente.
- 2. Chiedi sempre di essere corretto. Chiudi con «correggimi se sbaglio, dimmi se ci sono metodi migliori»: l’output migliora, e impari tu il perché.
- 3. Quando una cosa viene bene, salvala. Un risultato buono diventa una regola riutilizzabile: è lì che il giocattolo comincia a lavorare per te.
- 4. Pretendi la tua qualità. Il modello si ferma dove ti fermi tu: se accetti la prima risposta, avrai la prima risposta.
Quattro mosse da rubare subito
- 1. La chat lunga perde i pezzi. Quando si allunga: «riassumi e compatta le informazioni importanti in un testo che porto in una nuova chat», e riparti pulito.
- 2. Il modello si sceglie come il peso in palestra. Basico per riassumere, potente per ragionare. E mai la risposta istantanea, se hai il selettore.
- 3. Prima di incollare dati veri, proteggili. Nomi e numeri dei tuoi clienti si mascherano prima e si ripristinano dopo, con strumenti che girano sul tuo computer.
- 4. Il testo generato male si riconosce. Emoji ovunque, trattini lunghi, burocratese perfetto che non dice niente: se non ci hai messo la testa, chi legge non ci metterà la sua.
Le stesse mosse, spiegate per esteso con tre casi veri e la parte che nessuno dice: la guida completa, dodici minuti di lettura.
Preferisci YouTube, o vuoi dire la tua? La diretta è anche là, coi commenti aperti: guardala su YouTube.