Allenamento Intensivo A.I. · Il programma

Due settimane. Undici allenamenti. Un sistema che resta tuo.

Un’ora al giorno in diretta, poi il lavoro vero sul tuo business, con l’A.I. usata come mano artificiale: per ridarti spazi umani e per fare meglio, non solo di più.

Qui sotto non c’è il programma ideale: c’è quello che è successo davvero nella prima edizione, giorno per giorno, coi video pubblicati e i lavori degli atleti. Niente promesse: prove.

La prima edizione: 12 posti, sold out in 6 giorni. In aula tredici professioni diverse, dal vigile del fuoco alla copywriter.

Prima di leggere, guarda

Tre minuti dentro la prima edizione.

Nove giorni di allenamento compressi in tre minuti: le dirette, gli esercizi, le cose costruite. È girato in aula, non in uno studio.

Come ti alleni

La giornata tipo, dentro e fuori dalla diretta.

Un'ora in diretta, di prima mattina

Quasi ogni giorno, prima che il lavoro ti mangi. Microfoni aperti, casi veri: si lavora sui TUOI progetti, non su esempi da manuale.

La pagina dell'allenamento

In giornata arriva il replay a capitoli, con le domande di ripasso e gli esercizi coi blocchi pronti da copiare. Se salti la diretta, non perdi il giorno.

La tua scheda

Il tuo percorso, gli esercizi spuntati, il resoconto del giorno e un filo diretto col Coach: scrivi quando vuoi, ti risponde una persona, non un bot.

Lo spogliatoio

Gli altri atleti: imprenditori e professionisti come te. Skill condivise sullo scaffale, temi aperti, e i badge che si sudano: Rookie prima, Pro alla fine.

Il programma

Giorno per giorno, com’è andata davvero.

Ogni giornata si apre: l’obiettivo, quello che è successo nella prima edizione, i pezzi pubblicati. Le date cambiano a ogni edizione, la struttura è questa.

Un dettaglio che conta: lo spogliatoio, lo scaffale delle skill, Linus, Alfred e Dare qui sotto nascono in diretta, durante la prima edizione. Nella tua edizione li trovi già in campo dal primo giorno.

Cosa sai fare quando esce

Esci con Claude Code installato e con Scriba v0 funzionante: trascrive le tue note vocali in locale, gratis, senza che l'audio esca dal tuo computer. Costruito dettando il risultato che vuoi, non seguendo una procedura.

Com’è andata nella prima edizione

  • Il giro di tavolo si prende quasi due ore, di proposito: il percorso si costruisce attorno alle persone che ci sono, non su slide preparate prima.
  • La prova del fuoco del primo giorno: una nota vocale su un problema vero del tuo lavoro, trascritta dal tuo Scriba e passata alle tre domande (le cose da fare, le decisioni già prese, le domande che stai evitando).
  • Prima regola di casa, dal primo minuto: niente dati di clienti o pazienti nella chat. Il layer di protezione si costruisce in settimana, e fino ad allora si lavora pulito.

«Non vi vendo il bottone magico: vi vendo il costruirsi pezzetti attorno, uno alla volta.»

Federico, allenamento 1
La landing corretta dettando in macchina · 1:05

La risposta che non si automatizza

La risposta che non si automatizza, scheda 1 di 7La risposta che non si automatizza, scheda 2 di 7La risposta che non si automatizza, scheda 3 di 7La risposta che non si automatizza, scheda 4 di 7La risposta che non si automatizza, scheda 5 di 7La risposta che non si automatizza, scheda 6 di 7La risposta che non si automatizza, scheda 7 di 7

Cosa sai fare quando esce

Sai trasformare una registrazione vera in un documento fatto come lo faresti tu, e salvi il formato come regola: da domani basta quel file e una trascrizione nuova per avere lo stesso risultato, identico, senza rispiegare niente.

Com’è andata nella prima edizione

  • Una coach ha preso una trascrizione di novemila righe e ne ha tirato fuori due documenti: un report interno e uno pronto da mandare alla cliente. Il suo messaggio in piattaforma: «non posso, non ci sta!»
  • La quarta mossa è quella che nessuno fa da solo: rileggere il documento da revisore severo. Cosa manca, cosa è vago, cosa non suona come te.
  • La sera prima un atleta segnala che manca la messaggistica nella piattaforma: la mattina dopo c'è, con allegati e trascrizione dei vocali. Il ritmo del percorso è questo, e vale anche per le tue richieste.

«Tutto quello che potete registrare, registratelo. È il vostro bagaglio di conoscenza: come parlate, i vostri valori, perfino gli errori.»

Federico, allenamento 2
In vacanza coi risparmi degli abbonamenti · 0:50

Cosa sai fare quando esce

Hai un archivio con una struttura tua che risponde a una domanda vera («cosa ci siamo detti con quel cliente?»), un file di regole che ogni sessione legge da sola, e sai chiudere ogni sessione passando il testimone alla successiva senza perdere niente.

Com’è andata nella prima edizione

  • Una copywriter partita «digiuna di ogni automatizzazione» perde una trascrizione da quattro ore, smonta la spiegazione di comodo del sistema e pretende la regola nuova: salvataggio riga per riga, in tempo reale. L'aula le fa un applauso.
  • Un dietista che lavorava nei giorni delle dirette ha seguito tutto dai replay, la sera, esercizi compresi: il formato regge anche per chi non può esserci mai.
  • La sostituzione testo da mettere in fondo ai prompt grossi, tre domande che cambiano le risposte: tutto chiaro? Hai suggerimenti? Crea problemi che non ho previsto?

«La buona prassi è una: non lasciare la memoria dentro la chat.»

Federico, allenamento 3
Le tre domande da mettere in fondo ai prompt · 0:52

La memoria: il contesto che finisce, i file che restano

La memoria: il contesto che finisce, i file che restano, scheda 1 di 8La memoria: il contesto che finisce, i file che restano, scheda 2 di 8La memoria: il contesto che finisce, i file che restano, scheda 3 di 8La memoria: il contesto che finisce, i file che restano, scheda 4 di 8La memoria: il contesto che finisce, i file che restano, scheda 5 di 8La memoria: il contesto che finisce, i file che restano, scheda 6 di 8La memoria: il contesto che finisce, i file che restano, scheda 7 di 8La memoria: il contesto che finisce, i file che restano, scheda 8 di 8

Cosa sai fare quando esce

Assumi il tuo primo dipendente: la cosa che ti è venuta meglio nei primi tre giorni diventa una skill con un nome, che vale in ogni progetto. E impari a validare un'idea prima di costruirla: la risposta conta solo se chi risponde ci mette soldi, tempo o reputazione.

Com’è andata nella prima edizione

  • Un formatore mette dentro Scriba i quarantotto video di un corso in inglese e li fa tradurre. Poi, invece di riempire le ore liberate con altro lavoro, porta la figlia al parco: «c'è una macchina che lavora per me, come un dipendente. E ho avuto collaboratori che non rendevano così». Terzo giorno.
  • Un atleta che non riesce mai a collegarsi manda un vocale poco prima di mezzanotte: «sto andando col mio ritmo, ma sto andando avanti. E c'è un mondo da esplorare, pazzesco».
  • La regola d'oro delle skill, quella che le fa crescere invece di gonfiarle: aggiorna, non appendere. Si correggono le regole, non l'output.

«Non chiedere a tua mamma se la tua idea è buona. Non chiedere al cliente se comprerebbe. Non chiedere all'amico se è interessato.»

Federico, allenamento 4
Non chiedere a tua mamma: il pretotipo, dall'aula · 8:42

Cosa sai fare quando esce

Da stasera puoi lavorare sui documenti veri dei tuoi clienti: training spento, cartelle separate, un layer che maschera i nomi prima di ogni chiamata esterna e li ripristina dopo. Più la frase di trasparenza per i clienti prevista dalla legge 132/2025, adattata al tuo mestiere.

Com’è andata nella prima edizione

  • Al quarto giorno di lavoro vero il giro di tavolo fotografa un'aula di sistemi con nome e mestiere: chi prepara le bozze delle email, chi monta le testimonianze verificando che i numeri detti dai clienti siano veri, chi traghetta i passaggi di consegne.
  • La dimostrazione dal vivo: Marco Rossi diventa X, Mauro Verdi diventa Y, il modello lavora benissimo senza sapere chi siano, e la tabella di traduzione non lascia mai il computer.
  • Una consulente racconta i numeri del suo montatore di video: sette video in un giorno contro i due o tre giorni a mano, e ogni video migliore del precedente, perché le correzioni le memorizza.

«Passiamo da un gruppo di studio a un gruppo di allenamento: qua si suda, non si studia.»

Federico, allenamento 5
Il layer privacy, dal vivo · 7:35
L'esercito dei sistemi con un nome · 8:40

Cosa sai fare quando esce

Scarichi Linus dallo scaffale, gli parli da committente e non da tecnico, e hai una consegna con una data: il tuo sito entro venerdì. Più la sfida che fa sul serio: una one page venduta ad almeno mille euro.

Com’è andata nella prima edizione

  • Un atleta mette Linus al lavoro di notte: si accorge da solo che la pagina privacy del sito era rotta, la rifà e la mette online mentre lui dorme.
  • Un altro sblocca il sito fermo da sei anni. La sua frase su Claude: «non è un opinionista: poggia su basi, ti dice perché e percome. Le botte date da Claude le preferisco alle opinioni non poggiate su fondamenta».
  • Il gruppo Telegram va in pensione: apre lo spogliatoio dentro la piattaforma, con lo scaffale delle skill condivise e al massimo tre campanelle al giorno. Zero novità, zero campanella.

«Tu non hai un'azienda finché qualcuno non ti ha dato il primo euro: fino a quel punto è un hobby, ed è un hobby pericoloso.»

Federico, allenamento 6
Quello che hanno costruito, con le loro voci · 6:43

Cosa sai fare quando esce

Sai costruire l'immagine coordinata del tuo brand partendo anche dal solo logo: tre proposte, iterazione dicendo cosa non ti piace, e un design system che contiene il tono e i principi, non solo i colori. E sai presentare una pagina partendo dal problema che risolve.

Com’è andata nella prima edizione

  • La demo dal vivo sul brand di un'atleta assente, fatta come regalo: il logo caricato, tre proposte di immagine coordinata, e il sistema che applica da solo la regola dei pesi 60/30/10.
  • Il caso di una società di formazione raccontato coi titolari in aula, col loro permesso: l'apertura che agita il problema prima della soluzione, l'above the fold curato perché il 65% rimbalza in pochi secondi.
  • Un supercut di tre minuti montato in venti: dettato a voce correndo nel bosco, pronto prima di rientrare a casa.

«Non si vende mai la pagina, si vende il problema che risolve.»

Federico, allenamento 7
Il supercut dettato correndo nel bosco · 1:03

Le cinque mosse di Claude Design

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Cosa sai fare quando esce

Colleghi il primo connettore (Calendar, Gmail, Canva: un login e via) e automatizzi un lavoro noioso, provandolo prima in parallelo senza fidarti alla cieca. E impari a riconoscere un report che non è al tuo servizio: si riscrive addosso a te, non il contrario.

Com’è andata nella prima edizione

  • Nessuno aveva compilato il resoconto, e ognuno stava costruendo il proprio sistema: Federico si prende la colpa e cambia la struttura della piattaforma in giornata, attorno all'aula.
  • La confessione: il primo mattoncino di Federico non è stato uno strumento, è stato il secondo Federico, il magazzino ordinato di tutto quello che aveva già detto. La cena di gala col caviale e la torta Sacher, messa tutta insieme, diventa spazzatura.
  • Alfred, il regista che monta i video, passa sullo scaffale accanto a Linus. E non si scarica: si riscatta, consegnando una pagina costruita con Linus. Il lavoro si guadagna col lavoro.

«Non sono gli ingredienti a farlo, è l'ordine.»

Federico, allenamento 8
La cena di gala, dal replay · 1:02

Il report dei tre giorni

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Cosa sai fare quando esce

Capisci cosa mettere davvero dentro una skill: non il mestiere, che il modello sa già, ma le regole che ti allontanano dalla mediana, ognuna col suo perché. E generi il tuo primo carosello con Dare, la skill delle grafiche, partendo da un contenuto che hai già.

Com’è andata nella prima edizione

  • Una consulente si è cronometrata tre volte sullo stesso lavoro: da più di un'ora a otto minuti e dieci. E alla domanda su cosa fosse cambiato non ha risposto col tempo: ha risposto che ora può vedere un cliente domani senza chiudersi in casa tre giorni prima.
  • Un organizzatore di eventi dice il prezzo in diretta nel webinar con cui sta validando il suo corso: due sì su quattro. Poi passa la trascrizione dentro Scriba e da un'ora di chiacchierata esce il piano editoriale di trenta giorni.
  • Dare arriva sullo scaffale in regalo: dentro non ci sono regole di bellezza, ci sono regole di marketing. A partire dalla prima: il logo non va nella prima card.

«Le vostre skill servono a tendere l'elastico verso la vostra unicità.»

Federico, allenamento 9
L'elastico, dal replay · 0:52
Il logo sulla prima card · 0:28

Cosa sai fare quando esce

Metti sotto stress Alfred da cliente, caricando il girato peggiore che hai, non il migliore. E scegli cosa mostrare al demo day col metro dichiarato: non il sito e non il video, ma come il sistema ti ha cambiato il flusso di lavoro.

Com’è andata nella prima edizione

  • Un atleta dà ad Alfred un video di un'ora e mezza e si sveglia con quindici reel tagliati e sottotitolati: un mese di pubblicazioni in una notte, e lo stimolo tornato dopo due mesi di silenzio. Il lavoro nuovo è scegliere i tre che escono.
  • Alfred diventa un indirizzo pubblico: alfred.alleniamoimprese.it. Tu giri, lui monta, e ti dice a voce come avresti dovuto girare.
  • In chiusura, non richiesti, cinque minuti di umanità: chi ringrazia perché in un corso di intelligenza artificiale ha percepito valori, chi racconta la vocina del non sentirsi all'altezza e come se ne esce.

«Quando lo spazio fra l'idea e l'azione è a zero, la cosa che decide tutto è la qualità della tua percezione di cosa porta valore.»

Federico, allenamento 10
Tu giri, lui monta: quattro minuti dall'aula · 3:36

Quindici reel in una notte, il carosello nato da questa giornata

Quindici reel in una notte, il carosello nato da questa giornata, scheda 1 di 8Quindici reel in una notte, il carosello nato da questa giornata, scheda 2 di 8Quindici reel in una notte, il carosello nato da questa giornata, scheda 3 di 8Quindici reel in una notte, il carosello nato da questa giornata, scheda 4 di 8Quindici reel in una notte, il carosello nato da questa giornata, scheda 5 di 8Quindici reel in una notte, il carosello nato da questa giornata, scheda 6 di 8Quindici reel in una notte, il carosello nato da questa giornata, scheda 7 di 8Quindici reel in una notte, il carosello nato da questa giornata, scheda 8 di 8

Cosa sai fare quando esce

Dimostri in pubblico il sistema che hai costruito, davanti al tuo gruppo e agli atleti dell'edizione successiva, che cominciano quel giorno. Da quel momento il tuo badge cambia: non sei più Rookie, sei Pro. E l'archivio della tua edizione resta tuo.

Com’è andata nella prima edizione

  • Il metro della presentazione è dichiarato prima che parli il primo: non conta quanto è grosso quello che hai fatto. Conta come ti ha cambiato il flusso di lavoro, e come ti ha permesso di restare più umano.
  • L'ultimo giorno di un'edizione è il primo della successiva, nella stessa stanza: chi parte vede coi suoi occhi cosa ha costruito chi chiude. Nessuna promessa vale quanto questo.
  • Il primo demo day è il 31 agosto 2026: in stanza, come testimoni, gli atleti della seconda edizione.

«Non è il sito e non è il video. È come il sistema ti ha cambiato il flusso di lavoro, e come ti ha permesso di restare più umano.»

Federico, chiudendo l'allenamento 10

Dalla prossima edizione: Il demo day condiviso è la struttura di ogni edizione: quando la tua finisce, i testimoni sono i nuovi. La prova sociale non si racconta, si eredita.

Perché lo facciamo

L’A.I. per ridarti spazi umani.

Non è un corso su come produrre di più. Quando il motore produce più di quanto tu riesca a giudicare, la strozzatura si sposta: non è più lo strumento, sei tu, con la testa che ti ritrovi quel giorno. Il percorso allena quella testa.

«La gara, in tutte le cose della vita, è con me stesso di ieri, e mai con gli altri.»

Federico, allenamento 10

Quattro minuti e mezzo dall’aula del sabato: il collo di bottiglia non è lo strumento.

Non credermi sulla parola

Cosa hanno costruito, raccontato da loro.

Quattro minuti scarsi di voci dall’aula del nono giorno: cosa hanno costruito, raccontato da loro. E sotto, le parole scritte nei resoconti e nei messaggi, mentre succedeva.

«Federico, ho fatto cose che mai avrei immaginato, ma soprattutto quelle che mi vengono in mente di fare.»

Roberta, copywriter · resoconto dell'ultimo sabato

«Ho creato due file da una trascrizione di 9000 righe: un report interno e uno pronto da mandare alla cliente.»

Elisa, life coach · resoconto del secondo giorno

«Fede, ho due che vogliono iscriversi al prossimo corso, ti ho scritto su WhatsApp.»

Walter, eventi e comunicazione · a percorso non ancora finito

Le edizioni

Una ogni due settimane. Posti veri, prezzi veri.

Dodici posti a edizione, perché in aula si lavora coi microfoni aperti. Resta 1 posto su 12 per l’edizione in vendita.

Il tabellone

Dodici posti per volta. Poi si chiude.

La prima edizione è andata al completo in 6 giorni, 12 posti su 12. Questi sono i posti veri delle prossime due: gruppo piccolo perché ti seguo uno per uno, e quando finiscono finiscono.

Sold out

17-31 agosto

12 posti su 12 presi in 6 giorni

499 euro. Prezzo di lancio, finito con lei.

Resta 1 posto su 12

31 agosto - 14 settembre

11 posti su 12 presi

749 euro, o tre rate mensili da 259. Si parte il 31, live quasi ogni giorno alle 9:00.

Candidati per 31 agosto
2 già presiSi prenota

14-28 settembre

2 posti su 12 presi

Fino alle 15:00 di lunedì 31 agosto si compra a 749 euro, o in tre rate mensili da 259; da lì il listino sale: 849 in un'unica soluzione, o tre rate da 293.

Candidati per 14 settembre

Soddisfatti o rimborsati.

Se dopo 3 allenamenti ti accorgi che non fa per te. Troppo facile, troppo difficile, «ho il naso troppo a punta»: non importa il motivo. Rimborso totale.

La candidatura non ti impegna a pagare: leggo cosa fai, ti rispondo in giornata, e il posto è tuo solo dopo l’ammissione.