Risorsa gratuita: una lezione intera dell'Allenamento Intensivo

Vi regalo la skill e vi chiedo di rubarmi il lavoro.

La lezione in cui consegno Linus, la skill con cui costruisco landing page e siti, e smonto davanti agli atleti due pagine vere, pezzo per pezzo. Poi la provo in diretta, Fable contro Haiku, e lancio la sfida da mille euro. È una delle undici lezioni dell'allenamento: questa la guardi tutta, gratis, tolti i minuti di gestione della classe che non ti servono.

Guarda la lezione intera, gratis

Solo l’email, niente carta.

Ogni giorno dell'allenamento gli atleti ricevono una pagina come questa: il replay della diretta diviso in capitoli, le domande per capire cosa è rimasto, la scheda con gli esercizi. Ne ho scelta una e l'ho aperta a chiunque, senza la scheda: quella resta agli atleti.

Non un estratto e non un riassunto: la lezione del giorno in cui ho regalato la skill con cui faccio i siti e ho chiesto agli atleti di rubarmi il lavoro.

La lezione intera

La lezione intera

Lasci l'email e guardi subito la lezione intera.

Quarantacinque minuti di lezione, divisa in capitoli, con le domande di ripasso degli atleti. Ti arriva anche in casella, con un link che la riapre da qualsiasi dispositivo. Se in passato hai già lasciato l'email per la risorsa gratuita, la ritrovi aperta con la stessa email. Una cosa chiara prima: Linus, la skill, da qui non si scarica. La ricevono gli atleti; qui vedi come la uso.

Cosa c’è dentro · 41 capitoli

  • 01Tre frasi dalla diretta, prima di cominciare
  • 02Sabrina ha cambiato direzione e si è costruita Marie
  • 03Questo si chiama pushback
  • 04Il genio nella lampada
  • 05Fatti spiegare
  • 06Oggi vi consegno Linus
  • 07Rubatemi la skill e rubatemi il lavoro
  • 08E alla fine vi lancio una sfida
  • 09I guardiani alla porta
  • 10Il vero collo di bottiglia
  • 11La pagina dell'Academy di Giovanni Bigot
  • 12L'indirizzo che cambia mentre scorri
  • 13L'anteprima che deve portare al click
  • 14Above the fold: dove sono, cosa offro, come lo ottengo
  • 15Dimostrare l'attenzione al dettaglio, non dirla
  • 16Zen Production, dettagli su misura dentro WordPress
  • 17Lo scrollytelling, quando costava una fortuna
  • 18Venezia in 3D senza che Blender si aprisse mai
  • 19Il logo che si compone, e perché non è una figata fine a se stessa
  • 20Gli easter egg e il gioco del logo
  • 21Il calcolatore dell'indice e il profilo gold
  • 22Inutile la cattedrale se non c'è la strada
  • 23Tracciare senza banner dei cookie
  • 24La testimonianza che si verifica da sola
  • 25Graceful scaleback
  • 26Arianna: la SEO per le AI, e come si comanda la skill
  • 27Proviamola in diretta
  • 28Nome e descrizione: come Claude sceglie una skill
  • 29Linus ha più contesti, a voi ho dato quello dei siti
  • 30Il test pigro: dagli il tuo sito e digli di rifarlo meglio
  • 31Il modello e l'effort cambiano il risultato
  • 32Fable contro Haiku, in parallelo davanti a voi
  • 33Io non faccio mai prompt corti
  • 34Prima l'immagine coordinata, poi il sito
  • 35Stefano, Codex dal telefono e il contesto sbagliato
  • 36Puntalo alle cartelle giuste e fatti scrivere le specifiche
  • 37Garbage in, garbage out
  • 38Sessioni in parallelo e l'avviso su Telegram
  • 39La sfida: mille euro per una pagina
  • 40Il muscolo empatico contro la sindrome dell'impostore
  • 41Arianna trasforma la sfida in un pacchetto commerciale

Fable contro Haiku: le due pagine del castello

Le parole sono quelle scritte agli atleti nella loro pagina, il giorno della diretta.

Alla fine della diretta ho lanciato la stessa identica richiesta a due modelli, in parallelo: una pagina sul Castello di Miramare, usando Linus. Haiku, il modello base, dove l'impegno non si può nemmeno impostare, ha finito in pochi minuti. Fable, con l'impegno al massimo, alla fine della diretta stava ancora scartabellando le foto, e la pagina è arrivata dopo.

Le trovate tutte e due qui sotto, così come sono uscite. Guardatele prima da computer e poi dal telefono: la skill ha detto le stesse cose a entrambi, e la differenza che vedete è tutta in chi l'ha eseguita e con quanto impegno.

La prima schermata della versione Fable da computer: la foto del castello a tutto schermo, il titolo Il castello bianco sul mare, due bottoni e il menu nell'angolo del pollice

Versione Fable

Fable, con l'impegno al massimo

Alla fine della diretta non aveva ancora finito: la pagina è arrivata dopo.

  • Trentanove foto cercate nell'archivio di Wikimedia Commons con la sua API, scelte sui fogli di contatto, scaricate e messe in cartella, con le licenze libere e i crediti generati in fondo alla pagina.
  • La mappa si disegna da sola, con la costa, la ferrovia e Viale Miramare presi dai dati OpenStreetMap.
  • Sei sale, tre itinerari, cinque modi per arrivare, e orari e prezzi letti dal sito ufficiale l'8 settembre. La leggenda è dichiarata leggenda.
  • Le regole di Linus in campo: l'indirizzo che segue la lettura, il menu nella zona del pollice, bersagli da 44 pixel, contrasto a norma nei due temi, zero richieste a servizi di terzi.

Apri la pagina

La prima schermata della versione Haiku da computer: una fascia blu col titolo Castello di Miramare, un sottotitolo che sul blu non si legge, quattro voci di menu e una foto

Versione Haiku

Haiku, il modello base, senza impegno regolabile

Pronta in pochi minuti, mentre Fable stava ancora scegliendo le foto.

  • Sette foto con l'indirizzo scritto a memoria: nomi plausibili che su Wikimedia Commons non esistono. Sei su sette rispondono con un errore e in pagina restano i riquadri vuoti; solo quella di apertura è stata corretta a mano, su mia richiesta, per farvi vedere la differenza.
  • Un modello di pagina generico: la fascia blu col titolo, un sottotitolo blu su blu che non si legge, quattro voci di menu, le emoji nei titoli delle schede.
  • Gli orari sono un generalmente con l'invito a verificare sul sito ufficiale, i biglietti non hanno un prezzo, la mappa è un link a Google Maps. La struttura c'è, il lavoro di verifica no.
  • Pubblicata com'è uscita, byte per byte: è il termine di paragone, non un errore da correggere.

Apri la pagina

Da telefono

La stessa prima schermata sullo schermo dove la vede la maggior parte delle persone. Una porta subito dentro la visita, con orari, parco e bus a portata di pollice; l’altra comincia con un titolo su una fascia e un sottotitolo che non si legge.

La prima schermata della versione Fable da telefono: la foto verticale del castello, il titolo, i due bottoni e le pastiglie con orari, parco a ingresso libero e bus da Trieste Centrale
Versione Fable
La prima schermata della versione Haiku da telefono: la fascia blu col titolo, il sottotitolo illeggibile, il menu e la foto sotto
Versione Haiku

Cosa guardare

  • Le foto: chi le ha cercate davvero e chi ha scritto indirizzi che sembrano giusti.
  • La prima schermata: cosa capisci in un attimo, prima di scorrere.
  • L'indirizzo nella barra mentre scorri la pagina di Fable: cambia da solo, sezione per sezione.
  • La lunghezza: da computer la pagina di Fable è alta più di tre volte quella di Haiku, e ogni pezzo in più è una cosa che serve a chi visita.

La sfida: mille euro per una pagina

L’ho lanciata alla fine della diretta agli atleti, e la scrivo anche qui perché si capisca cosa intendo quando dico rubatemi il lavoro: non una battuta, un premio per chi lo fa davvero.

La sfida

Mille euro per una pagina, e un ingresso in regalo

Vendi una landing page o un sito web realizzato con Linus ad almeno 1.000 euro.

Cosa vinci
Un ingresso gratuito a una delle prossime edizioni dell'Allenamento Intensivo. L'ingresso lo usi tu, lo rivendi o lo regali a chi se lo merita.
La prova
La prova che ti hanno pagato: la fattura o i dati del bonifico. Niente in nero.
Come si consegna
Nel filo diretto col Coach, che ogni atleta ha nella sua scheda, insieme al link della pagina venduta.
Quando
Nessuna scadenza: vale in ogni edizione, e nella scorsa c'è già chi è vicino a vincerla.

Una landing page singola vale mille euro se risponde a un problema vero. Il muscolo empatico, cioè mettersi nei panni di chi vedrà la pagina, ce l'hanno spesso le persone non tecniche: proponila a un'attività locale, a un amico, a un cliente, e fatti pagare. Niente sindrome dell'impostore: di molte agenzie ne sai più tu.

La sfida è per chi si allena: Linus la riceve chi entra nell’Allenamento Intensivo, insieme allo scaffale, allo spogliatoio e al filo diretto dove si consegna la prova.

Candidati all’allenamento

Cosa ricevi se entri

Questa era una lezione su undici.

L'Allenamento Intensivo A.I. sono due settimane di live quasi ogni giorno, un'ora la mattina, in un gruppo piccolo di proposito. Si allena una cosa al giorno sul tuo lavoro vero, e alla fine si presenta quello che si è costruito. E la sfida qui sopra vale dal primo giorno: la prima pagina che vendi con Linus ripaga l'allenamento.

  • Linus, sullo scaffale

    La skill con cui costruisco landing page e siti, quella della lezione: la trovi sullo scaffale dell'allenamento con le istruzioni per partire, e la usi sulle tue pagine e su quelle dei tuoi clienti. Da questa pagina non si scarica: la riceve chi si allena.

  • Lo spogliatoio

    Lo spazio tra atleti: i temi aperti da chi si allena con te, le pagine costruite e messe in mostra, le domande che fanno gli altri e le risposte che aiutano anche te. E un tasto che dice di non toccarlo.

  • Il brief del Coach, ogni mattina

    Quello che scrivi la sera (gli esercizi, il resoconto, le risposte alle domande) io lo leggo la mattina dopo, prima della live, in un brief che mi racconta come sta andando a ognuno. La live riparte da lì: da quello che hai fatto tu, non da una scaletta uguale per tutti.

  • La tua scheda di allenamento

    Il tuo percorso giorno per giorno, gli esercizi da spuntare con gli appunti, il resoconto delle tre domande di ogni sera e il filo diretto con me, con schermate, video e la voce che diventa testo. Undici pagine come questa, una per allenamento, coi replay a capitoli.

L’A.I. si suda, non si studia.